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Recitazione e metodologia teatrale

Docente Giancarlo Fares

Premessa

Il percorso di Recitazione è finalizzato a far conoscere e applicare i principi base della recitazioneprofessionale e della creazione del testo scenico a partire dal testo letterario (prima attraverso laricerca e l'improvvisazione, poi attraverso l'esecuzione del testo fisso dell'autore).

La materia mira inoltre a far acquisire: tecniche vocali e corporee adeguate, una propria autonomiacreativa (al di fuori dei cliché teatrali preconcetti), la capacità di lavorare in gruppo (sapendoascoltare, osservare, rispettare il lavoro degli altri) e una solida disciplina di palcoscenico.

Infine, la disciplina punta a far scoprire la propria individualità scenica e la propria individualità creativa.

Obiettivi generali

Attraverso la proposta di esercizi specifici, gli allievi saranno guidati a scoprire ed esplorare leproprie potenzialità emotive ed espressive all'interno dell'azione teatrale.

Particolare attenzione verrà posta ad affinare la capacità degli studenti di convogliare le energiepersonali e creative, in un unico progetto di lavoro che coinvolga l'intero ensemble.

Dopo aver appreso le basi della metodologia per tradurre il testo scenico in testo letterario e al finedi ricreare la vita nell'azione scenica in relazione a materiali drammaturgici o letterari proposti, glistudenti verranno messi in condizione di contribuire alla creazione e portare a termine in manieraprofessionale un progetto di lavoro teatrale che coinvolge un gruppo di lavoro, passando dalla fasedi ricerca e improvvisazione, all'esecuzione del testo fisso scritto dell'autore.

Attraverso questo percorso gli allievi potranno conoscere e praticare nell'esperienza, il rigore delladisciplina del lavoro individuale e di gruppo e i principi base dell'etica professionale dell'attore.

Programma Primo Anno

  • Studio e analisi delle diverse metodologie teatrali e delle differenze di approccio;
  • Analisi del concetto di necessità comunicativa e studio di tecniche comunicative efficaci;
  • Analisi del concetto di energia e allenamento a porre l'energia, propria e di gruppo, al servizio dell'esito scenico;
  • Analisi dei concetti di punto fisso nello spazio e di bioritmo;
  • Esercizi di rilassamento e concentrazione;
  • Esercizi di immaginazione e di stimolazione della fantasia;
  • Esercizi di improvvisazione (libera, su schema dato, su personaggio);
  • Approccio e introduzione alla partitura fisica e vocale;
  • Analisi e studio della segmentazione del corpo e allenamento della memoria fisica;
  • Analisi e studio della differenza tra gesto, movimento e azione compiuta;
  • Tecniche del lavoro in relazione alla musica;
  • Analisi del concetto di memoria emotiva, studio del gesto emotivo, della partitura emotiva e delle sue variabili;
  • Studio e apprendimento di elementi di Biomeccanica Teatrale attraverso esercizi pratici (metodo Eugenio Barba);
  • Analisi del testo tramite l'azione (metodo Knebel – Vassiliev), analisi di strutture drammaturgiche psicologiche e ludiche, analisi del personaggio;
  • Metodologie di costruzione e interpretazione di un ruolo (metodo Stanislavskij);
  • Applicazione dell'etjud per la ricerca interpretativa di un ruolo;
  • Costruzione di caratterizzazioni fisiche proprie di personaggi e/o caratteri che possano esprimersi esclusivamente attraverso l'utilizzo del corpo nello spazio e in relazione allamusica: studio della figura del Danzattore;
  • Studio di scene tratte da testo dato su cui applicare richieste registiche al fine di esercitare la propria capacità interpretativa (proponendo anche interpretazioni personalizzate) e diallenare la propria duttilità all'intervento registico.

    Programma Secondo Anno
  • Approfondimento del metodo dell'analisi della pièce e del ruolo mediante l'azione;
  • Studio delle diverse metodologie per l'interpretazione;
  • Pratica della partitura vocale (creata e applicata a testi scelti) e fisica;
  • Esercizi per sperimentare e recitare una prospettiva ludica;
  • Ricerca del movimento nell'azione, ai fini della ripetizione;
  • Studio dei principi che permettono il raggiungimento dell'autonomia nella gestione artistica della scena;
  • Studio e applicazione dei principi della disciplina interiore dell'attore;
  • Studio dell'antropologia del linguaggio;
  • Studio di monologhi e dialoghi;
  • Esplorazione e applicazione di diversi stili teatrali;
  • Lavoro di ricerca e improvvisazione ai fini di produrre materiali che sia possibile convogliare sul testo fisso, in una performance ripetibile;
  • Sviluppo e applicazione degli approfondimenti metodologici proposti, nel delicato passaggio dalla fase di ricerca e improvvisazione, all'esecuzione del testo fisso scritto dell'autore,nell'ambito del determinato progetto scenico scelto dal docente;
  • Allenamento alla performance dal vivo affinché le energie e le scoperte utili effettuate durante la fase improvvisatoria, prendano parte a un esito scenico riproponibile, senzarendere il lavoro meccanico e sapendo riattivare ogni volta, tramite l'ascolto di ciò cheaccade in scena, il processo di ricreazione della vita nell'azione scenica;
  • Analisi del lavoro singolo e di gruppo per sviluppare la propria riflessione critica riguardo al lavoro scenico;
  • Messinscena di un testo scelto applicando i principi e le tecniche acquisite di antropologia del movimento e della parola
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